Viaggiare in Oman

Riv­iera d’oriente sull’oceano Indiano

Punto di incon­tro tra l’Asia e l’Africa, il sul­tanato dell’Oman è un paese mon­tu­oso cir­condato da deserti che si affac­cia sull’oceano Indi­ano e sul mar d’Arabia. La cap­i­tale Mus­cat, i wadi e le mon­tagne, il deserto e i pic­coli vil­laggi sono i guardiani del mito dell’Arabia felix e dell’affascinante natura del sul­tanato, nonché cus­todi dei seg­reti dell’incenso. Quasi fosse sospeso nel tempo, l’Oman si apre al futuro con un occhio di riguardo alle tradizioni: sport estremi e ani­mati suk, lus­su­osi resort con mod­erne SPA con­vivono con antiche fortezze e usi dei popoli del deserto. Sco­pritelo con noi!

Terra fiabesca di Sin­bad il mari­naio e della regina di Saba, intriso dal fas­cino della via dell’incenso e del deserto, con 1.700 km di coste, i wadi e le mon­tagne, il sul­tanato dell’Oman è uno stato asi­atico sit­u­ato nella porzione sud-​orientale della penisola ara­bica. É il terzo paese più grande della penisola ara­bica (dopo Ara­bia Sau­dita e Yemen) e si dif­feren­zia dal resto degli Emi­rati del Golfo sia per le dimen­sioni sia per l’apertura verso l’oceano. Con una forma trape­zoidale e una super­fi­cie di 309.500 Km2, ha un’estensione mag­giore dell’Italia ma conta solo 2.400.000 abi­tanti. La popo­lazione si con­cen­tra in due aree geografi­ca­mente dis­tinte: il nord e il Dho­far, sep­a­rate da un’ampia dis­tesa deser­tica di circa 800 km che si carat­ter­izza per la pre­senza del deserto di sab­bia (Rub al-​Khali), il Sabkha (lago salato di Um Al-​Samin) e l’hamadas, cioè il deserto roc­cioso di Jid­dat el Haras­sis e le dune (Sab­bie di Wahiba).

I confini

L’Oman con­fina con gli Emi­rati Arabi Uniti a nord-​ovest, con l’Arabia Sau­dita a ovest e con lo Yemen a sud-​ovest ed è attra­ver­sato dal Trop­ico del Can­cro appena sotto Mus­cat, la cap­i­tale. L’Oman è un paese mon­tu­oso cir­condato da deserti che si affac­cia sull’Oceano Indi­ano e sul Mar d’Arabia. La penisola di Musan­dam, sit­u­ata in una posizione strate­gica sullo Stretto di Hor­muz, è sep­a­rata dal resto del paese da un tratto di costa apparte­nente agli Emi­rati Arabi Uniti: si tratta per­ciò di una enclave. Un’altra enclave all’interno del ter­ri­to­rio degli EAU è Madha, che si estende per 75 km² ed è sit­u­ata a metà strada fra la penisola del Musan­dam e l’Oman pro­pri­a­mente detto. Madha, che appar­tiene alla wilāya di Musan­dam, si trova sulla strada costiera ori­en­tale tra Dibba e Fujairah ed è cir­con­data dall’emirato di Shar­jah. Il sul­tanato ospita diversi siti pat­ri­mo­nio dell’UNESCO e numerosi per­corsi di par­ti­co­lare inter­esse storico-​culturale come la via dell’incenso, nella regione del Dho­far. La vari­età dei pae­saggi nonché i depositi di rame, gesso, marmo, e cosa ancora più rara delle rocce verdi di ofi­o­lite, atti­rano l’attenzione dei geologi e di chi è alla ricerca di un ambi­ente unico nel mondo min­erale. Non solo, la vari­età e la ric­chezza del sot­to­suolo con i suoi coralli e numerose specie di pesci, atti­rano numerosi diver e geologi.

LE REGIONI

Sebbene non sia facile dividere il sul­tanato in regioni, poiché spesso la tradizione locale e i con­fini politici non coin­ci­dono con la topografia, è pos­si­bile dis­tinguere quat­tro gov­er­na­torati o mouhafaza (Mus­cat, Dho­far, Musan­dam e Buraimi) e 5 regioni o mintaqa (Bati­nah, Shar­qiyah, Dhahi­rah Dakhil­i­ayah e Wusta).

ASSETTO AMMIN­IS­TRA­TIVO

Il tasso di urban­iz­zazione è pas­sato dal 15% nel 1970 al 55% nel 1990 gra­zie ad un par­ti­co­lare afflusso di lavo­ra­tori stranieri (indi­ani e pachis­tani) che rap­p­re­sen­tano il quinto della popo­lazione. Le prin­ci­pali città sono Mus­cat, la cap­i­tale (637.000 abi­tanti), e Salalah, il prin­ci­pale cen­tro abi­tato del Dho­far (216.000 abi­tanti). Altre città sono Nizwa, Salalah, Sur, Sohar, Buraimi, Ciabur.

ORDI­NA­MENTO POLITICO

Il Sul­tano Qaboos, è capo sia dello stato che del gov­erno e nom­ina un gabi­netto che lo assiste. Negli anni novanta, il sul­tano creò un’assemblea con­sul­tiva, il Majlis al-​Shura, sebbene pochi cit­ta­dini godessero del diritto di voto. Il suf­fra­gio uni­ver­sale per i cit­ta­dini aventi più di 21 anni fu introdotto il 4 otto­bre 2003: fu così che 190.000 per­sone (il 74% degli aventi diritto) votò per eleg­gere 83 mem­bri dell’assemblea (2 di questi erano donne). Il sul­tano detiene comunque un potere di stampo asso­lutis­tico. Nonos­tante ciò, gran parte degli abi­tanti sem­bra approvare il suo oper­ato, visti sia lo sviluppo del sis­tema eco­nom­ico negli ultimi trent’anni, sia la grad­uale aper­tura alla democrazia e il grande inter­esse per lo sviluppo turistico.

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